sabato 13 gennaio 2018

A piccoli passi

Cesare si è addormentato tardissimo stasera, ma ho voluto venire lo stesso al computer per aggiornare il blog, tanto se vado a letto troppo presto mi sveglio mille volte per fare pipì e perchè sto scomoda in qualsiasi posizione e perchè penso a un milione di cose...
Oggi siamo a 33+5, stamattina ho lasciato Cesare con la nonna perchè Carl lavorava e sono andata al controllo dal Super-gine.
Tutte belle notizie! 
Il collo dell'utero ha retto, è sempre corto, più o meno sui 2 cm, ma se siamo arrivati fino qui è un buonissimo segno! Ormai è quasi fatta!
Tra due giorni finisco le fatidiche 34: il Super-gine ha detto di fare altre due settimane di riposo e poi dalla 36 possiamo rilassarci del tutto. Anche con le medicine devo continuare un'altra settimana e poi smetto tutto, finalmente.
In ogni caso (e questa è la cattiva notizia, anche se me lo aspettavo) secondo lui è molto probabile che le contrazioni non mi verranno nemmeno questa volta a causa di tutte le cose che ho preso dall'inizio della gravidanza per evitare il parto pretermine, perciò è meglio se mi abituo all'idea di un'altra induzione, nel caso Anita decida di rompere le acque.
Per il resto lei sta benissimo: è cresciuta ancora, pesa circa 2kg e 400 grammi, è vivace e si muove sempre tanto.
Tornerò dal gine verso la 37esima per un ultimo controllo veloce a lei e al liquido, e poi basta.
Il Super-gine era molto soddisfatto di essere riusciti a raggiungere questo traguardo, e anch'io giorno dopo giorno dovrei essere più serena...
Scrivo dovrei perchè in realtà ho mille pensieri e la mia testa non si ferma mai...per prima cosa sono preoccupata per il parto, molto di più di quanto non lo fossi per Cesare: prima della sua nascita vivevo in una spensierata ignoranza e non sapevo cosa aspettarmi...ora ho la consapevolezza di tutto quello che è andato storto con lui, e mi fa paura. 
A partire dall'induzione, che vorrei tanto evitare...poi il discorso della placenta, che con Cesare non si era staccata del tutto e ho dovuto subire il distacco manuale dolorosissimo con successiva emorragia..insomma, non faccio altro che pensarci ultimamente, anche se so che non serve.
Mi piacerebbe un parto veramente naturale stavolta, ma forse è meglio che mi metto l'anima in pace senza farmi troppe aspettative.
Poi sono preoccupata per tutte le cose che riguardano Anita e che non abbiamo ancora fatto: non abbiamo comprato nè il lettino nè la culletta, non abbiamo messo il materassino-fasciatoio, mi sembra ancora tutto molto approssimativo e vago.
Mi sarebbe piaciuto comprare la culla Next-to-me, ma costa uno sproposito sia nuova che usata e non ho trovato nessuno che me la presta, così compreremo un lettino normale all'Ikea e lo posizioneremo senza spondina attaccato al nostro letto, dall'altra parte rispetto a quello di Cesare, in modo da creare un gigantesco letto a quattro piazze.
Abbiamo anche vagliato l'ipotesi di non comprare niente e metterla in mezzo a noi nel lettone, ma ho troppa paura che Cesare nel sonno possa schiacciarla, dato che spesso durante la notte "migra" dal suo lettino al nostro scavalcandomi e venendo a dormire in mezzo.
Quanto ai vestitini, per fortuna ho ricevuto tantissimi scatoloni di cose usate, a cui si sommano i vestiti di Cesare che avevo conservato, per la maggior parte utilizzabili anche per una bimba: adesso si tratta di lavarli e sistemarli tutti, operazione in cui mi sta aiutando tanto mia suocera, dato che in teoria io dovrei evitare di muovermi troppo.
Carrozzina questa volta niente (con Cesare ce l'avevano prestata), tanto abbiamo la fascia e useremo quella, mentre in macchina metteremo il primo seggiolino di Cesare, dato che con lui siamo passati già alla tipologia successiva. Va montato, ma di questo si occuperà Carl.
La valigia per l'ospedale l'ho fatta, mi mancano poche cose per me di cui in caso di emergenza posso fare a meno.
Per Anita manca solo la Camicina della Fortuna, alla quale tengo tanto, ma credo che appena possibile andremo tutti e tre a comprarla, in modo che sarà Cesare a regalarla alla sorellina.
In realtà non siamo messi così male, ma non so perchè mi sento inquieta, come se non avessimo fatto abbastanza per prepararci al suo arrivo.
Cerco di incoraggiarmi dicendomi che tra due settimane potrò muovermi di nuovo e darmi da fare di persona per sistemare quello che manca, e che tutto sarà a posto per quando nascerà.
Intanto cerchiamo di preparare anche Cesare, che piano piano sta familiarizzando a modo suo con questa novità: passa da momenti molto positivi in cui mi dice :"Parliamo della sorellina?" e si mette ad elencarmi tutte le cose che farà insieme a lei, quello che le insegnerà, e mi chiede tra quanto nasce, e si offre di regalarle le sue cose che non gli stanno più...a momenti più negativi in cui non vuole sentirne parlare, fa finta di niente oppure dice proprio che non la vuole o che non è contento che arrivi. Ad esempio non ha mai voluto sentire i suoi movimenti mettendo la mano sulla pancia quando glie lo dico, anche se la accarezza volentieri quando lo decide lui.
Cerco di assecondarlo come posso, anche nel suo essere molto più appiccicoso e coccoloso del solito ( mi riempie di baci, vuole tenermi sempre la mano, spesso manda via il papà e vuole che sia io a fargli tutto, ci mette molto di più ad addormentarsi la sera e spesso si sveglia di notte chiamandomi...). So che è preoccupato e che sente l'aria carica di attesa, quindi le sue mi sembrano tutte reazioni più che comprensibili.
Poi c'è Carl che dal canto suo è impensierito per la nostra situazione economica, visto che nonostante abbiamo fatto subito tutte le domande e i documenti ancora non ci è arrivata nessuna risposta dall'Inps (e di conseguenza nessun rimborso) nè per quanto riguarda la disoccupazione nè per la maternità...quindi per il momento io sono a stipendio zero e c'è solo il suo...Immagino che il fatto di aver avuto le feste di Natale nel mezzo abbia rallentato tutte le pratiche..quindi spero che si sblocchino presto, almeno possiamo rilassarci un pò anche da questo punto di vista.
Insomma, questo è quanto.
Mi ci vorrebbe proprio un bel massaggio dalla riflessologa, ma tornando al punto precedente, meglio evitare le spese superflue....
In ogni caso ce la faremo, manteniamo la calma e le cose andranno.
Anita nascerà al momento giusto, in un modo o nell'altro, Cesare starà bene, noi sopravviveremo a tutto e ne usciremo "più forti e più belli di prima"!!!
:)

martedì 2 gennaio 2018

Gennaio!!!

Buon 2018 a tutte!!!!!
Siamo a 32+1, e per ora tutto tace!!!
Fortunatamente siamo riusciti a non partorire nel Lazio, quindi Anita nascerà qui in Toscana nell'ospedale dietro casa dove è nato anche Cesaretto!
Le nostre vacanze sono state molto apprezzate da tutti noi: da Carl perchè si è rilassato un pò e ha potuto dedicarsi a mangiate e dormite in quantità...da me perchè mi sono riposata veramente grazie all'aiuto dei miei... da Trovatello che si è goduto la compagnia di tutti... ma soprattutto da Cesare che è stato coccolato, intrattenuto e super viziato da nonni e zii, ha ricevuto un bel pò di regali da Babbo Natale e si è rimpinzato di  frutta secca, pandoro e panettone per tutta la settimana!
Quest'anno era tutto emozionato per l'arrivo di Babbo Natale ed è stato bellissimo regalargli questa magia!
Al momento di tornare era triste e continuava a ripetere che non voleva..come sempre quando lasciamo i Nonni di Roma soffre moltissimo il distacco..e una volta arrivati a casa ci siamo accorti che aveva la febbre!
Secondo me è stata proprio una "febbre di tristezza", perchè è durata giusto 24 ore e senza altri sintomi particolari..ma è bastata per farci passare la notte del 31 a casa, in pigiama!
Avevamo in programma di andare a trovare un'altra coppia con un bimbo e cenare con loro, ma vista la situazione non potevamo rischiare di essere contagiosi, e così ce ne siamo rimasti a casa noi quattro, abbiamo cenato con le lasagne della Nonna e le lenticchie, e poi abbiamo cercato di far addormentare Cesare che , come Trovatello, era spaventatissimo per i botti.
Io e Carl ci siamo fatti gli auguri a mezzanotte al buio davanti alla finestra della cucina, parlando sottovoce e con un occhio alla camera dove Cesare e Trovatello si erano appena addormentati.
E' stato comunque bello, non ci serviva molto altro per essere felici!
E così è iniziato questo 2018, l'anno che ci vedrà diventare genitori per la seconda volta, e anche solo scriverlo mi fa venire le farfalle nella pancia, dato che solo qualche anno fa eravamo convinti che mai ci saremmo riusciti.
Sarà un anno intenso e faticoso, ma farò di tutto perchè sia stupendo per tutta la mia famiglia.
Ho tanti propositi e tante speranze, oltre ovviamente a tante paure...
Per ora le cose che mi premono di più sono due: che Anita nasca al momento più giusto per lei e per noi, e che Cesare affronti questo grande cambiamento con serenità.
Per quanto riguarda il secondo desiderio so che dipende molto da noi, da come riusciremo a sostenerlo e ad aiutarlo a vivere i prossimi mesi: so che non sarà un percorso facile, ci saranno alti e bassi e voglio essere pronta ad accettare anche le sue reazioni negative, che sono legittime.
Spero di riuscire a farlo sentire amato e capito, e che questi sforzi portino col tempo alla nascita di un bel rapporto fraterno tra lui e Anita.
Per quanto riguarda la nostra piccolina, oggi sono andata a fare l'ultima ecografia alla asl, quella del terzo trimestre appunto.
Ci è capitata una dottoressa bravissima e molto empatica, che mi ha trasmesso tranquillità e positività. Ne avevo proprio bisogno!
Anita sta bene, è bella grande, dovrebbe pesare circa 2kg e 100 grammi ed essere lunga 43 cm. E' sempre posizionata cefalica, si muove tanto e anche liquido e placenta vanno bene. 
Quando le ho spiegato dell'accorciamento del collo dell'utero, la ginecologa mi ha detto di essere esperta in parti pretermine, dato che ha lavorato fino a poco tempo fa proprio in questo reparto all'ospedale di Firenze.
Mi ha detto di stare tranquilla perchè le mie condizioni non sono così terribili, e che devo tenere duro giusto altre due settimane, poi dopo la 34esima andrà tutto bene.
Inoltre mi ha rassicurato sul discorso riposo: io ero molto preoccupata di non potermi riposare "realmente" (con Cesare è veramente impossibile..non sto mai ferma...) come avevo fatto nella prima gravidanza, ma secondo lei l'importante è che non faccio grossi sforzi (come prenderlo in braccio o fare le pulizie), per il resto ritiene che un pò di movimento sia salutare, e che in ogni caso è molto positivo che non ho contrazioni (come invece avevo l'altra volta). 
Insomma, mi ha dato la giusta carica per affrontare le prossime due settimane, e poi l'11 gennaio avrò il controllo dal Super-gine e vedremo il mio collo dell'utero a che punto sarà. 
E piano piano arriveremo a febbraio, vero Anita?

venerdì 22 dicembre 2017

Alla ricerca delle scuola materna

Da poco tornata dal controllo dal Super-gine: il collo dell'utero è rimasto uguale per fortuna, possiamo partire!
Dovrò stare sempre a riposo, ovviamente, ma almeno saremo a Roma e potremo passare le feste con i miei!
Stanotte non ho dormito per la paura, ero preoccupatissima...anche perchè mi sono resa conto che cercare di "riposarsi" con Cesare è quasi più complicato e faticoso che non riposarsi! 
L'importante è che questa settimana sia andata, la prossima avrò un sacco di persone disponibili ad aiutarmi, e poi ci penseremo! 
Come ho imparato durante i due mesi e mezzo di immobilità durante la gravidanza di Cesare, bisogna darsi obiettivi vicini e procedere a piccoli passi!
Questa settimana la mia unica uscita è stata per andare alla recita di Cesare all'asilo, e devo dire che ne è valsa la pena!!! Non me la sarei persa per niente al mondo!
Ovviamente ho pianto fin dalle prime note delle canzoni natalizie che facevano da sottofondo, e ho continuato per tutto il tempo...erano tutti troppo belli e commoventi!
I più piccoli, che hanno poco più di un anno, hanno fatto le pecorelle, Maria, Giuseppe e il Bambinello, mentre i più grandicelli facevano gli angeli, i pastori e i Re Magi!
Cesare era proprio uno dei Re Magi, ed è salito sul palco con il suo costume arancione e il copricapo, e un finto cammello da cavalcare!
Lui e gli altri Re Magi hanno fatto tre giri del palco correndo come matti sui loro cammelli, divertendosi un mondo! Era così felice e orgolioso di sè, e quando ci ha visto battere le mani lo era ancora di più!
Le maestre sono state bravissime ad organizzare tutto con dei bimbi così piccoli, e hanno confermato ancora una volta la buonissima opinione che ho di loro e dell'asilo.
E ora visto che siamo in argomento vi racconto della mia indagine sulle scuole materne, in previsione dell'iscrizione per l'anno prossimo che andrà fatta a febbraio.
La scuola che ci toccherebbe di stradario, nella quale quindi siamo sicuri di avere il posto, non è così vicina come si potrebbe pensare, bisogna comunque andarci in macchina. E' una statale, con 4 classi di 28 bambini ciascuna. Ogni classe ha due insegnanti che si alternano e sono in compresenza solo per un'ora e mezza dalle 11.30 alle 13, in pratica nel momento del pranzo. E' molto grande perchè si trova nello stesso complesso delle elementari, e l'impressione che ho avuto non è stata buona. Ho parlato con un'insegnante molto gentile e disponibile, ma le cose che mi ha detto sono state più o meno tutte negative! Ha precisato che 28 bambini sono tanti e non riescono a lavorare bene; che in giardino non li portano mai d'inverno perchè si allaga sempre; che hanno un orto che però non sono mai riusciti a fare sempre per mancanza di organizzazione; che non c'è nessun tipo di inserimento per i nuovi arrivati, semplicemente  i primi tre giorni fanno tutta la mattina senza mangiare e poi successivamente introducono il pranzo; che non li fanno dormire, ma mi ha mostrato una stanzetta con dei materassini per il "rilassamento"; che le attività che fanno sono limitate all'ora di compresenza prima del pranzo. Anche l'ambiente scolastico non mi è sembrato molto allegro nè curato: c'è un solo bagno per tutte le classi, era tutto molto "da scuola elementare", più che da asilo. Il mangiare viene portato da una ditta esterna, perchè non c'è la mensa. 
Sono uscita dall'incontro molto sfiduciata, e ho pensato che non voglio che Cesare vada lì. 
Pochi giorni prima avevo visitato una scuola comunale, sempre abbastanza vicina (ma sempre da dover raggiungere in macchina), che mi aveva fatto un'impressione molto migliore. E' molto più piccola, essendo solo il complesso della scuola dell'infanzia, ha tre classi di 25 bambini ciascuna. Ogni classe ha il suo bagnetto, gli ambienti mi sembravano più accoglienti e raccolti, più a misura di bambino. Fanno una specie di inserimento per i nuovi: il primo giorno poco tempo insieme al genitore, poi da soli ma solo per tre ore. I bimbi di tre e quattro anni fanno il sonnellino pomeridiano. Ho conosciuto la maestra che dovrebbe prendere i tre anni l'anno prossimo, e mi è sembrata brava e affettuosa. Essendo comunale hanno un pò più di disponibilità economica rispetto alla statale, possono fare più cose, e le maestre hanno un pò più di tempo di compresenza.
Il problema è che per noi non è quella di stradario, quindi in graduatoria saremo tra gli ultimi: abbiamo pochissime possibilità di essere presi.
Poi sono andata all'incontro anche della materna privata dove va ora Cesare al nido. Vi dico subito che i lati positivi di questa scuola sono tantissimi, e Carl è molto propenso a mandarlo lì. 
Per prima cosa Cesare conosce già l'ambiente, le maestre, le custodi: per lui non sarebbe un cambiamento molto grosso, dato che succede spesso che il nido e la materna svolgano delle attività insieme e condividano dei momenti comuni.
Noi anche conosciamo già la scuola, e per il momento ne siamo contentissimi. La struttura è bella, accogliente, colorata, con un giardino bellissimo.
In più molte mamme che hanno i bambini al nido hanno anche fratelli più grandi che frequentano o hanno frequentato la materna lì, e ne parlano tutte entusiaste. Io stessa potendo accedere al gruppo Facebook della scuola, che è lo stesso per nido e materna, ho la possibilità di vedere le varie attività che fanno i bimbi più grandi, e in effetti sono tantissime: musica, ginnastica, una specie di inglese giocato, prescrittura e prelettura per i 5 anni, rugby, laboratori di intercultura (dato che nella nostra zona c'è un'altissima presenza di bimbi cinesi lavorano sui caratteri della scrittura cinese e sul tangram), e poi hanno un orto bellissimo dove passando molto tempo facendo cose diverse a seconda delle stagioni; fanno la vendemmia a ottobre, la spremitura delle olive a novembre, li portano nei boschi vicini a raccogliere castagne..insomma, sulla qualità delle iniziative e sul fatto che sia una scuola molto attiva non ho dubbi.
E' vicinissimo a casa nostra e a quella dei miei suoceri: Carl potrebbe continuare a portare Cesare in bicicletta la mattina, e anche i nonni sarebbero facilitati a darci una mano.
Hanno la cucina interna, e il cibo è veramente buono e curato (ho potuto anche assaggiare di persona dato che sono stata a pranzo lì un giorno). Ogni classe ha il suo bagnetto.
Hanno orari più flessibili delle scuole statali, cosa che faciliterebbe la nostra gestione familiare se e quando tornerò a lavorare.
Dal punto di vista del numero dei bambini sono comunque tanti, anche se organizzati in modo diverso. Le classi sono quattro: tre di 28 bambini e una di 21 bambini (essendo più piccola come spazio). Le maestre sono quattro più due che si spostano a seconda delle attività. Le classi sono miste, cioè con bambini delle varie età insieme: loro dicono che è un'esperienza molto utile per i bambini, sia per i piccoli che per i grandi. La mattina le attività vengono svolte nella propria classe, poi dopo il pranzo i piccoli di tre anni vanno a dormire tutti insieme con una maestra a turno, mentre gli altri vengono suddivisi in gruppi e fanno varie attività con le altre maestre in base all'età. Poi c'è la merenda  tutti insieme e l'uscita. Quindi in pratica i bambini prendono confidenza e passano il tempo un pò con tutte le maestre, anche se hanno la loro di riferimento.
I lati negativi dal mio punto di vista sono solo due: il costo ( che comunque non è esorbitante, 240 euro al mese compresa la mensa e le merende..secondo Carl ce la potremmo fare facendo un pò di sacrifici), e il fatto che è una scuola cattolica. Questo ultimo punto mi ha fatto un pò riflettere: come sapete noi pratichiamo il Buddismo, ma non ho intenzione di far sentire i miei figli dei "marziani" per questo...la religiosità è una cosa del tutto personale, che si matura col tempo, e quindi non ho problemi all'idea che Cesare possa imparare le preghierine o fare religione a scuola (visto che alla materna è prevista). Mi sembra che a questa età sia tutto un gioco, non credo che possa esserci il pericolo di un "lavaggio del cervello"...l'importante secondo me è che la religione non venga utilizzata in ambito educativo (della serie:"Comportati bene se no vai all'inferno" o "Finisci tutto il cibo perchè sprecare è peccato" e cose così), ma per ora mi sembra che in questa scuola ci sia molto rispetto e sensibilità.
Le educatrici sono tutte laiche, e i valori cattolici che vengono portati avanti sono quelli della pace, dell'integrazione e dell'accoglienza, tutte cose che ovviamente condivido.
Anche il fatto che viviamo in un quartiere assolutamente multiculturale aiuta secondo me a non "calcare troppo la mano" sugli aspetti religiosi.
In ogni caso quando è arrivato Natale una delle maestre di Cesare (che sa che siamo buddisti) mi ha chiesto se per noi era un problema che lui partecipasse alla recita, e questo mi ha fatto piacere e mi è sembrato un segno di rispetto non scontato.
Insomma, per tirare le somme: a gennaio faremo l'iscrizione alla nostra materna privata, perchè vogliamo essere sicuri di avere almeno il posto qui. Poi, Anita permettendo, dovrei andare a vedere altre due scuole materne statali abbastanza vicine, sempre non di stradario, che faranno gli open-day a gennaio e che se mi piaceranno potremo mettere nella domanda, oltre alla comunale che ho già visitato, escludendo perciò quella di stradario che mi ha fatto una così brutta impressione.
Così se ci prenderanno in qualcuna di queste avremo la possibilità di scegliere tra la privata e una pubblica. 
E ora vi saluto, e ne approfitto per augurarvi Buon Natale e delle bellissime feste!!



lunedì 18 dicembre 2017

Ci risiamo: allarme rosso!

Finisco oggi le 30 settimane, e il mio collo dell'utero ha deciso di iniziare a dare problemi.
Stamattina al controllo dal Super-gine misurava tra 2.3 e 2.7 cm. Troppo corto.
Ci risiamo. Sono di nuovo a rischio.
Come sapete negli ultimi due mesi sono andata a fare il controllo ogni quindici giorni, proprio per scongiurare il peggioramento improvviso della situazione; in effetti era già da un pò che la misura era intorno ai 3 cm, sempre corto, ma almeno non pericoloso. Però sotto i 2.5 cm non doveva andare.
Credo che da quando Anita si è girata, con la testa in posizione "di lancio", prema di più e forse la pressione sul collo dell'utero è aumentata.
O forse semplicemente il mio corpo reagisce così. 
Con Cesare era successo a 29 settimane, e in modo più drammatico (era 1.8 cm), ma anche stavolta ci siamo vicini.
E così questa settimana devo cercare di fare il meno possibile, e venerdì mattina ritorno dal Super-gine a vedere com'è la situazione.
Anita sta bene, pesa circa 1.7 kg, è nella norma e bella vitale (si muove sempre tantissimo), ma ancora troppo piccola per nascere. Deve restare dentro ancora un altro mese, per arrivare almeno alle 34 settimane.
Non mi sento tanto impaurita come l'altra volta, però so che la situazione è seria e non va sottovalutata. 
Dentro di me sentivo che sarebbe successo, era tra le opzioni diciamo, anche se ovviamente speravo di evitarlo.
Carl è già andato nel pallone: è un periodo in cui è stanco e nervoso di suo, discutiamo spesso, e adesso con questa notizia si è preoccupato ancora di più. 
Per fortuna se tutto va bene (cioè se le mie condizioni non peggiorano) venerdì sera andremo a Roma per una settimana, almeno mi aiuterà mia mamma e ci rilasseremo un pò tutti. Se invece il collo dell'utero si accorcia ancora è un bel casino, ma non voglio pensarci.
Le mie due settimane da casalinga spensierata sono volate: tra i giri per la burocrazia e quelli per vedere le scuole materne non mi sono riposata un gran che, e il fine settimana dei nostri compleanni è stato funestato da un terribile virus intestinale che ha colpito prima Cesare (in forma leggera per fortuna), e poi me e Carl (in modo molto più devastante!). 
Ci eravamo appena ripresi, e questa settimana avevo in mente di fare TUTTI i regali di Natale, iniziare a dividere e sistemare i vestitini di Cesare da piccolo per metterli da parte per Anita oppure regalarli, e preparare la partenza per Roma.
Ovviamente non farò niente di tutto ciò. Mia suocera andrà a prendere Cesare all'asilo e lo porterà qui, e la mattina cercherò di stare il più ferma possibile.
Pazienza. 
Ripeto, forse un pò ero preparata, me lo sentivo che era meglio non farsi troppe aspettative.
Sono contenta che almeno alcune cose sono riuscita a farle: sono andata a prendere Cesare all'asilo tutti i giorni; ho partecipato ad un pranzo alla sua scuola organizzato per i genitori; ho visitato alcune scuole materne di cui poi vi racconterò; ho comprato dei body e delle tutine per Anita e due camicie da notte per me, almeno il necessario per fare la valigia dell'ospedale ce l'ho; siamo riusciti a comprare il regalo di Natale per Cesare e ieri pomeriggio siamo perfino andati al cinema io e Carl, cosa che non facevamo da non so quanto tempo.
Cesare è rimasto con i miei suoceri, sono andati a vedere Babbo Natale alla festa del quartiere e si è divertito tantissimo. 
E poi proprio ieri sera nostro figlio ci ha sconvolto con una cosa incredibile e del tutto inaspettata: ha voluto dormire a tutti i costi a casa dei nonni, e ci ha dormito veramente!!!
Non glie l'avevamo mai proposto, ma io stavo cominciando a pensare alla possibilità per essere pronti per la nascita di Anita, se ci fosse stato bisogno di occuparsi di Cesare la sera o la notte...era una cosa che un pò mi preoccupava, e non sapevo come avrebbe reagito, dato che non ha mai dormito lontano da me da quando è nato.
E invece ieri sera ha talmente insistito (si è anche messo a piangere quando Carl è tornato indietro per verificare che non avesse cambiato idea) che ce lo abbiamo lasciato.
E' andato tutto bene e stamattina quando Carl è andato a prenderlo per portarlo all'asilo era tutto felice e orgoglioso di sè! 
Per me e Carl è stato abbastanza sconvolgente, ci aggiravamo per la casa silenziosa e vuota e ci sembrava che il nostro cucciolo fosse partito per chissà dove!
Però è una cosa che ci ha resi anche tanto felici, perchè è la conferma che è vero quello in cui crediamo: che solo dalla dipendenza può nascere l'indipendenza! Il nostro Cesare sta dimostrando di avere basi sicure e che grazie ad esse può spiccare il volo verso il suo futuro!


venerdì 15 dicembre 2017

Lanterne

Sono profondamente convinta che la sofferenza e le esperienze difficili possono essere trasformate in qualcosa di prezioso, di grande valore.
Che possono diventare il motore del cambiamento e il combustibile di una bella fiamma vivace, che riscalda e vivifica.
Questo avviene quando decidiamo con tutte noi stesse di usare la nostra sofferenza per aiutare altre persone, per incoraggiarle, per illuminare il loro cammino.
E, quasi per magia, anche la nostra strada diventa più luminosa.
Ho voluto che questo blog fosse uno spazio per raccontare la mia esperienza di Ricerca, per diffondere la conoscenza dell'Amica Endometriosi, ancora così poco nota, per fare anche una piccola luce su altre Cercatrici alle prese con la loro personale sofferenza, con la loro difficile strada verso la maternità.
Con mia grande gioia ho conosciuto tante persone grazie a questo blog, con molte ci siamo scritte, ho potuto dare qualche piccolo consiglio e scambiare affetto, soprattutto.
Ovviamente non sono stata l'unica, tante altre lo stanno facendo, e per questo voglio raccontarvi di un bellissimo progetto che si chiama "Fivetta".
E' un libro che racconterà ai bimbi nati grazie alla pma la loro storia. Quanto Amore e quanta Determinazione hanno portato alla loro nascita.
Le due Cercatrici che lo hanno ideato vorrebbero poter distribuire il libro nelle sale d'attesa dei centri Pma, per incoraggiare e illuminare la strada in salita delle coppie che affrontano questo percorso.
E' un progetto che ha bisogno di aiuto per essere portato a termine, e così hanno messo su una raccolta (come si dice adesso una campagna di crowdfunding), che terminerà a fine anno. 

Tutte le notizie le trovate qui e qui.

«Se accendi una lanterna per un altro, anche la tua strada ne sarà illuminata». 
Nichiren Daishonin


sabato 2 dicembre 2017

Libera!

E' arrivato dicembre, e con lui inizia la mia tanto desiderata "disoccupazione/maternità"!!!
Sono a 27+5 e sono felice, perchè tutto sta procedendo bene!
Giovedì è stato il mio ultimo giorno di lavoro, dopo un'intensa settimana passata a trasmettere tutto quello che potevo alla ragazza presa per sostituirmi. Non pensavo che sarebbe stato così faticoso, ma ho fatto del mio meglio e spero di averla messa in condizione di prendere in mano il mio lavoro con un pò di tranquillità.
Giovedì ho portato due torte per salutare le colleghe, che mi hanno stupito e commosso regalandomi un bellissimo mazzo di fiori con attaccata una stellina di legno con la scritta Anita. E' stato un pensiero bellissimo e non me l'aspettavo proprio, in fondo le conosco solo da un anno!
Anche lo stilista, uno dei titolari, è stato molto gentile e affettuoso nel salutarmi, e mi ha ribadito che quando vorrò tornare le porte per me saranno aperte. Speriamo!!!
Giovedì pomeriggio avevo anche il controllo dal Super-gine, ed ero preoccupata come ogni volta.
Ho sempre il terrore di sentirmi dire che il collo dell'utero si è accorciato come successe con Cesare, e ormai credo che conviverò con questa ansia per i prossimi tre mesi. Invece il collo è ancora stabile, circa 3 cm, e il Super- gine era molto soddisfatto.
E poi Anita ci ha fatto una bella sorpresa, perchè nelle ultime settimane si è girata!
Ora è a testa in giù, e spero con tutto il cuore che la posizione le piaccia e decida di rimanere così! :)
Le abbiamo dato solo un'occhiata veloce, poi la visita vera e propria la faremo il 18 dicembre.
Continuerò con magnesio, progesterone e difesan, dato che per ora stanno funzionando bene.
In realtà il fatto di essere finalmente a casa dal lavoro mi fa sentire infinitamente più tranquilla.
Non che mi riposerò così tanto, come vi dicevo ho in mente di fare mille cose, ma farò molta meno strada in macchina e comunque vivrò con un ritmo più lento che già mi sta facendo bene.
Venerdì mattina, il mio primo giorno di "vacanza", l'ho passato con Carl al patronato per fare la domanda di disoccupazione. E' stata una lunga attesa, come sempre quando si va in questi uffici, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Poi dovrò tornarci di nuovo prima di Natale per fare la domanda di maternità, in cui entrerò dal 26 dicembre. 
L'impiegato che ci ha fatto la pratica ci ha spiegato che la disoccupazione, cioè la Naspi, durerà per la metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni: cioè per me sarà di circa due anni, poco meno, avendo lavorato praticamente sempre. Durante i cinque mesi in cui ho diritto alla maternità la Naspi verrà sospesa e poi ripartirà automaticamente.
Il versamento mensile è pari al 75% dello stipendio medio calcolato negli ultimi quattro anni di lavoro per i primi tre mesi, e dal quarto mese inizia a calare del 3% ogni mese, fino ad arrivare ad un minimo di circa 500 euro al mese.
Mi sono sentita molto sollevata, perchè non avevo idea di aver diritto a così tanti mesi di indennità.
Poi chissà se li userò tutti, vedremo la nostra vita come cambierà con l'arrivo di Anita, ma almeno è un bel paracadute che mi fa stare un pò più tranquilla.
Lunedì dovrò andare al centro per l'impiego per svolgere la seconda metà della pratica, so già come funziona perchè l'ho fatto anche quando mi hanno licenziato dall'ultimo lavoro, e poi le questioni burocratiche dovrebbero essere concluse.
Venerdì sono comunque riuscita ad uscire dal patronato in tempo per andare a prendere Cesare all'asilo, cosa che desideravo tantissimo.
Lui mi aspettava, era tutto emozionato e orgoglioso e mi è corso incontro come un razzo dribblando tutti gli altri bambini e le maestre per venire ad abbracciarmi. Eravamo così felici, tutti e due!
Adesso potrò andarci sempre, e spero di continuare a stare bene perchè questo tempo da sola con il mio cucciolo è infinitamente prezioso e non tornerà più. Con la nascita di Anita per lui cambierà tutto, e voglio che si goda questi ultimi mesi in cui è figlio unico. 
Qualche settimana fa abbiamo avuto il primo colloquio con le maestre, detto così fa un pò ridere perchè è solo un bimbo di due anni e mezzo, ma è stato un vero colloquio in cui mi hanno raccontato di Cesare, di come si comporta a scuola e di com'è in quel piccolo mondo così diverso da quello familiare e casalingo.
Le educatrici sono contentissime di lui, secondo loro è un bambino dolcissimo, buono, affettuoso, attento e rispettoso delle regole.
E' sempre gentile con tutti e estremamente sensibile, e per questo spesso ci rimette negli scontri, dato che non reagisce quasi mai. Loro cercando di spronarlo un pò a farsi valere, anche se mi hanno rassicurato che comunque ha un bel gruppetto di amici con cui si diverte, e che gli vogliono bene. Ha acquisito più autonomia da quando frequenta l'asilo, cosa che avevo notato anch'io in alcune piccole cose. 
Il loro racconto coincide molto con il Cesare che conosciamo io e Carl, anche se a casa ovviamente è molto meno buono e ubbidiente! E' un bambino di due anni e mezzo normalissimo, quindi fa i capricci, si impunta, fa le lagne, insomma, con noi probabilmente è meno controllato che a scuola, si lascia più andare, come è giusto che sia.
La cosa che mi ha fatto più commuovere è che lo hanno definito "un bambino di altri tempi, genuino e spontaneo", che si emoziona facilmente, si interessa tantissimo quando gli mostrano qualcosa di nuovo e ama essere coinvolto nei giochi e negli esperimenti che gli propongono.
Insomma, se avevamo bisogno di qualche conferma che stiamo facendo un buon lavoro con lui, le maestre ce l'hanno data! E ogni tanto è anche bello dirsi che siamo dei buoni genitori, visto che ci mettiamo sempre in discussione!!
Quando sono tornata a casa dal colloquio lui era ancora sveglio e gli ho raccontato di quello che mi avevano detto, di quanto erano contente le maestre di lui, e di come io ero orgogliosa e contenta.
E' stato buffissimo, era tutto imbarazzato e felice, e appena ho finito di parlare ha detto:"Mamma, raccontami ancora questa storia!" e ho dovuto ripetergli il racconto altre tre volte!!! :)
Felicità ed emozioni infinite che ci regala il nostro piccolo che si fa strada nel mondo!!!!

domenica 12 novembre 2017

Vita intensa, pensieri, paure

Week end da soli per me e Cesare, Carl ha avuto l'inventario e ha lavorato sempre...ce la siamo cavata, per fortuna stamattina c'era il sole e siamo potuti stare un bel pò ai giardini a respirare un pò d'aria.
Cesare ha tantissimo bisogno di uscire, di muoversi e di sfogare le sue inesauribili energie, e da quando fa buio presto è tutto più difficile.
E poi io comincio ad essere stanca...ho l'impressione di avere una pancia grandissima, e negli ultimi giorni soprattutto la sera la sento pesante  e dura.
Ovviamente mi sono subito preoccupata, per fortuna giovedì avrò il controllo dal Super-gine e spero che sia tutto a posto...
Per ora sembra procedere tutto bene, la bella notizia è che non ho il diabete gestazionale!!!
Ho ritirato pochi giorni fa i risultati della curva glicemica e li ho riletti almeno quattro volte perchè non ero sicura di aver capito bene..poi per essere sicura li ho mandati ad un'amica dottoressa e mi ha confermato che i valori sono normali, quindi le mie feste natalizie sono salve!!! Niente dieta, niente orribile macchinetta per la glicemia e niente privazioni!!!
Sono stata super felice, ero proprio sicura di averlo anche stavolta, invece non so se sono stata brava a non sgarrare questo mese oppure semplicemente questa gravidanza è diversa dalla precedente, fatto sta che l'ho scampata! O forse è stato merito della riflessologia...
Non vi avevo raccontato che anche per questa gravidanza ho deciso di farmi seguire da una riflessologa, che non è più Morgana ma..sua figlia!
Ho iniziato per caso con un primo massaggio perchè Morgana era impegnata, e mi sono trovata così bene che ho deciso di continuare con lei. Ha uno stile un pò diverso da quello di sua madre, ma è comunque bravissima e ci sto andando una volta la mese. Dopo ogni massaggio esco rinata e penso che dovrei tornarci più spesso perchè mi fa troppo bene...ma costa un pò e più di una volta la mese non posso proprio.
In effetti è l'unica cosa che sto facendo per me e per Anita, dato che per il resto è tutto un correre di qua e di là tra lavoro, Cesare e casa.
Questo autunno sta passando veloce senza che me ne renda conto, a fine mese Cesare avrà due anni e mezzo, mentre io sono già alla venticinquesima settimana di gravidanza!
Manca poco anche al mio addio al lavoro, l'ultimo giorno sarà il 30 novembre.
E' un periodo molto intenso, pieno di vita ma anche di pensieri e domande sul presente e sul futuro soprattutto.
Sto lavorando tanto, stiamo preparando il campionario estivo e voglio finire tutte le mie cose prima di andare via.
Devo dire che in questo anno mi sono affezionata a questo lavoro, lo sento mio, e mi piacerebbe che il mio addio fosse solo un arrivederci.
Non posso farmi tante illusioni, stanno già cercando una persona per sostituirmi e chissà che poi non decidano di tenere lei al mio posto, dato che non sono obbligati a riprendermi. Però se me ne dessero la possibilità, e mi permettessero di continuare con le sei ore io ci tornerei volentieri, al momento giusto. 
Chissà....
Oggi la mia capa mi ha confidato che la compagna del titolare, una delle persone più ostiche e difficili là dentro, le ha detto che sarà difficile sostituirmi, dato che lavoro tanto, veloce e bene. Mi ha fatto piacere saperlo, vado via con la coscienza di aver fatto del mio meglio per farmi apprezzare.
Allo stesso tempo però non vedo l'ora di essere finalmente a casa, con la mente un pò più libera per cominciare a dedicarmi all'arrivo di Anita e anche a Cesare, che vivrà un momento di grande cambiamento.
Non che già non ci pensi molto...come dicevo è un periodo denso di pensieri e interrogativi: come sarà Anita, che carattere avrà, come sarò io come mamma di una figlia femmina, come sarà per Cesare essere un fratello maggiore, come ce la caveremo tutti...insomma, questa nuova grande avventura si fa più vicina e ogni giorno diventa sempre più reale e concreta.