mercoledì 15 febbraio 2017

Stellina c'è!!!!!!!

                       

                            1852,26 !!!!!

Stellina c'è, sta crescendo!!!
Ho resistito fino a stamattina (mercoledì) per rifare le Beta, dopo aver passato un fine settimana di follia durante il quale un minuto prima ero sicura che fosse già tutto finito, e un minuto dopo ricominciavo a sperare...sbalzi ormonali, dice Carl, o semplicemente paura di perdere la nostra Stellina a cui mi sono già immensamente affezionata.
Ieri poi mi aveva anche risposto il Super-gine, tranquillizzandomi come suo solito: " Ottime notizie! I valori hcg vanno bene. Incomincia a prendere l'acido folico, il progesterone e l'aspirinetta e ci vediamo martedì 21 alle 19.30"
E così martedì prossimo già potremmo vedere la Stellina, anche se ho l'idea che si vedrà molto poco, visto che secondo me sono un pò più indietro del previsto come vi avevo scritto. Ma l'importante è vedere che sia in utero e che vada tutto bene...poi procediamo giorno per giorno!
Intanto pochissimi sintomi..qualche doloretto tipo ciclo, un pò di stanchezza (ma quella con un Cesare di venti mesi super energetico è più che legittima no?) e poco altro. Era anche per questo che mi sentivo così sfiduciata in questi giorni...e invece le analisi di oggi mi hanno ridato speranza!!!
Ancora non ci rendiamo conto, io e Carl, e forse per un pò sarà così...è che mi sembra un miracolo essere rimasta incinta dopo solo tre mesi di tentativi, nemmeno troppo mirati...mi sembra un miracolo quasi più grande di quello del nostro Cesaretto, arrivato dopo tanti anni e vicissitudini!!!
Ora vado a dormire, giornate intense queste, a lavoro combino un casino dopo l'altro, non ci sto con la testa...e il 6 marzo mi scade anche il contratto....devo capire come comportarmi, se dirlo o no.....
Ma ora non riesco a pensarci, per ora mi godo solo la mia gioia presente, e piano piano faremo tutto.
Buonanotte amiche, e grazie del sostegno, mi è servito tanto!!!!

domenica 12 febbraio 2017

Stellina

Dunque. 
In questo post parlerò di un test di gravidanza positivo.
Quello che ho fatto ieri mattina, dopo circa una settimana di presunto ritardo.
Vi parlerò dell'emozione di fare il test e poi chiamare a raccolta tutta la famiglia, con Cesare che tutto insonnolito afferra il "bastoncino" e se lo rigira tra le mani come un trofeo, dell'abbraccio che ci siamo dati tutti insieme, in pigiama, in bagno, delle risate come due matti mie e di Carl, della corsa a prepararci per poter fare le beta di mattina in modo da poter avere il risultato nel pomeriggio.
Vi parlerò di una sensazione che avevamo entrambi, io e Carl, che durava da giorni, nonostante i sintomi fossero, come al solito, contrastanti: dolore del ciclo ("ecco, mi stanno per venire"), poi niente, poi di nuovo doloretti e mal di testa, poi ancora niente. 
Poi vi parlerò delle beta: 501, 37
E vi parlerò della delusione e della paura, e dei mille pensieri negativi che invadono la mia mente in un istante, e dei miei tentativi per farli tacere, di non fare paragoni con il tremila e più che erano quelle di Cesare, fatte più o meno nella stesso periodo, 35°-37° giorno pm.
E vi parlerò della spiegazione che mi sono data, cioè che forse l'ovulazione, e quindi il concepimento, sono avvenuti più tardi del mio solito e quindi non sono di cinque settimane ma qualche giorno meno, e insomma, ecco, questa Stellina c'è, e io sono incinta, e deve solo crescere e diventare forte e stare bella attaccata lì al calduccio e rimanere con noi.
E poi volevo raccontarvi un sacco di altre cose, emozioni, pensieri, tutti concentrati nelle ultime ventiquattr'ore...ma davvero non ce la faccio, è già stato terribilmente faticoso parlarvi della Stellina, e l'ho fatto perchè ho bisogno di pensieri positivi, di incoraggiamento e di tanta energia a distanza.
Ho scritto al Super-gine, e se lo conosco un pò mi dirà di rifare le Beta in settimana.
In ogni caso le farò, e se saranno cresciute allora festeggiamo.
Sto continuando a ripetere quello che mi diceva sempre Morgana, me lo ripeto come un mantra: "Lascia andare. Lascia andare. Molla la presa."
Perchè le cose sanno da sole come devono andare, non serve spingere il fiume, lui scorre già da solo.
La vita sa.
Fiducia.
Fede.
Chiamatela come volete.
E' quello che sto cercando di tirare fuori dentro di me, cacciando via l'ansia e i pensieri negativi, affidandomi a questa Stellina e a quello che sceglierà di fare, e intanto le ripeto che noi la aspettiamo e le vogliamo già bene.


domenica 22 gennaio 2017

Gennaio e tante novità

Domenica pomeriggio casalinga, tempo un pò meno freddo dei giorni precedenti. 
Mentre Carl dormiva io e Cesare abbiamo fatto la torta di pere.
Ora è in forno e i miei ometti sono usciti per portare fuori Trovatello.
Io ne approfitto per raccontarvi un pò di novità, perchè l'anno è iniziato da poco ma già ne ha portate diverse.
Voglio iniziare scrivendo dell'Amica Endometriosi, che finalmente è stata riconosciuta come Malattia cronica e invalidante ed è stata inserita nel nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza.
E' solo un primo passo, del tutto formale, però spero che possa tradursi presto in cambiamenti reali per le donne che soffrono di endometriosi e per quelle che ne soffrono ma purtroppo ancora non lo sanno, come è successo a me per tanti anni.
E ora passiamo a noi!
Per prima cosa, abbiamo fatto un passo avanti sull'allattamento. 
Dal 6 gennaio a volte la tetta, anzi la "puppa", in toscano, come la chiama Cesare, "fa la ninna".
Ho provato così, senza pensarci troppo.
Era già qualche settimana che Cesare chiedeva il latte anche a parole, non più solo esprimendosi con i gesti. Si avvicinava con il naso al mio collo, cercando di spostare i mille maglioni che porto d'inverno, e diceva chiaramente:"Puppa!".
Quindi mi sono detta che se era in grado di dirlo, forse poteva anche capire e accettare che la Puppa non fosse più così disponibile.
Era di pomeriggio e non era un momento di importanza particolare, quindi mi sono lanciata e
gli ho detto che la puppa stava facendo la ninna, che era molto stanca e che forse si sarebbe svegliata più tardi.
Lui ha pianto un pò, non se l'aspettava, e allora l'ho abbracciato dicendogli che dispiaceva tanto anche a me, che aveva ragione ad essere arrabbiato.
Dopo qualche minuto si è calmato e ha continuato a fare quello che stava facendo prima di chiedermi il latte. 
Non ci potevo credere che fosse stato così facile!!!
Quindi adesso il latte lo riserviamo soltanto al momento di dormire (cioè la sera, e il sabato e la domenica che sono a casa anche per il sonnellino pomeridiano) e ovviamente alla notte. Lo chiede ancora in altri momenti, e ogni volta gli rispondo allo stesso modo e lui accetta la mia spiegazione, senza piangere e in modo abbastanza tranquillo.
A volte ci scherziamo anche sopra, gli dico:
"Adesso dorme, sssshhhhh, facciamo piano!!! Stasera quando la vuoi devi svegliarla, come fai?"
E lui grida tutto contento: "Puppaaaaaa!!!!" e ci facciamo un sacco di risate!
Anche se può sembrare un cambiamento molto lieve per me è importantissimo e sono veramente felice e fiera di noi.
Perchè è avvenuto in modo graduale, come volevo io. E al momento giusto, a giudicare dalla reazione di Cesare. 
Manteniamo l'allattamento per la notte e per l'addormentarsi, che mi fa molto comodo e che non ho fretta di abbandonare, per i motivi che avevo già scritto qui.
E poi passiamo alla seconda novità: abbiamo iscritto Cesare al nido per Settembre prossimo!
Come vi ricorderete eravamo molto indecisi e dubbiosi, poi sono andata all'open day dell'asilo vicino casa, quello che avevamo già visitato ed è di proprietà delle suore.
Per mia fortuna sono capitata in un momento in cui ero l'unica mamma e ho potuto conoscere l'educatrice e farci una bella chiacchierata.
Il risultato è stato che mi sono ricreduta sugli aspetti che non mi avevano convinto alla prima visita, e dopo una breve consultazione con Carl abbiamo deciso di fare lì l'iscrizione, senza nemmeno andare a visitare gli altri asili della zona. 
L'educatrice mi è piaciuta tantissimo, c'è stato subito feeling tra noi, e parlando con lei sono riuscita a chiarire tutti i dubbi che avevo.
A farci decidere per l'opzione asilo piuttosto che continuare con la tata come abbiamo fatto finora è stato anche il fatto che ci siamo resi conto che da settembre a oggi Cesare non si è quasi mai ammalato, mentre la Tata Fotografa si è ammalata quasi tutti i mesi, e i nonni diverse volte! Ci siamo quindi ritrovati a gestire varie emergenze senza sapere come fare e anche ad innervosirci un pò, anche se non è che la Tata Fotografa lo faccia apposta ad ammalarsi...è che è proprio delicata poverina!!!!
Insomma, diciamo che la prospettiva dell'asilo ha cominciato a sembrarci quasi più semplice da gestire...Inoltre nelle ultime settimane abbiamo notato che Cesare è tanto cambiato, che è molto più autonomo e sembra diventato improvvisamente un bambino grande. Sicuramente il fatto che adesso si esprime verbalmente ha contribuito a questo cambiamento..ora dice tantissime parole, ogni giorno ne tira fuori qualcuna nuova e chiacchiera praticamente tutto il tempo! Anche per questo pensiamo che a settembre possa essere il momento giusto per iniziare la sua vita "scolastica". Per adesso abbiamo fatto solo l'iscrizione, ma ci sentiamo convinti della decisione, e non credo che questa volta cambieremo di nuovo idea. 
A parte queste due belle novità la nostra vita continua a scorrere tranquilla..io sempre di corsa, che cerco di scappare dal lavoro il prima possibile e mi ritrovo a fare sempre più tardi, Carl che fa i turni ed è lui a gestire Cesare ogni mattina...,"Noidue" che a volte non riusciamo a dirci due parole per giorni..ma che poi appena abbiamo un momento libero ci precipitiamo ad abbracciarci stretti stretti sul divano per ritrovarci almeno un pò....e il desiderio di un altro bambino che si fa sempre più presente, anche se ne parliamo poco, perchè sappiamo che non è detto se arriverà mai...
Il mio ciclo da quando si è riaffacciato ad ottobre è tornato ad essere regolarissimo come prima della gravidanza, e con lui sono tornati i vecchi pensieri, il timore dell'endometriosi, del dolore, e la consapevolezza della nostra difficoltà a rimanere "incinti". Ogni mese ci rimaniamo un pò male, e poi subito ringraziamo la nostra vita per quella "gravidanza più che preziosa", (come l'aveva chiamata il nostro adorato Super-gine) che invece ci è stata regalata.
Ho deciso di voler essere fiduciosa nella vita, nella saggezza del fratellino o sorellina di Cesare che saprà lui o lei quando venire a conoscerci. In fondo anche con Cesare è stato così, ha deciso lui quando arrivare, e ci ha "scelto" come sua famiglia nel momento che sicuramente era il migliore per noi e per lui.
L'attesa per lui è stata lunga,il ricordo di ogni momento difficile ci è rimasto inciso sulla pelle e nel cuore.
Ma ne è valsa la pena, e se per noi il destino ha in serbo un altro regalo voglio aspettarlo serena e comunque grata per quello che già ho.


sabato 7 gennaio 2017

Il cerchio della vita

Eccomi, e Buon Anno!!!! 
Per la prima volta in vita mia non ho ancora consultato un oroscopo per sapere cosa aspettarmi dall'anno appena iniziato, e questo è uno dei tanti segnali di come sia cambiata la mia vita con l'arrivo di Cesare...
Perciò, non scriverò il mio solito post di propositi per l'Anno Nuovo e bilanci di quello vecchio....semplicemente, siamo scivolati in un nuovo anno senza quasi accorgercene, abbiamo festeggiato con amici cari (ex Cercatori anche loro, il loro bimbo è nato sei mesi dopo Cesare) in modo tranquillo, con il cuore sereno di chi non deve riempire nessun vuoto, perchè è già pieno di tutto quello che gli serve per essere felice.
Abbiamo preparato la cena, fatto mangiare i bimbi, poi li abbiamo addormentati e abbiamo cenato noi, e a mezzanotte ci siamo fatti gli auguri senza alzare troppo al voce, per non svegliarli.
Ci siamo abbracciati e abbiamo brindato, e non c'è stato bisogno di altro.
Ed ora voglio raccontarvi delle feste di Cesare, che sono state intense e piene di emozioni, come mi aspettavo. 
L'incontro tanto atteso (da me!) con Babbo Natale è stato un successo: nonostante il costume poco credibile lo zio ha fatto un ottimo lavoro e Cesare è rimasto colpitissimo!
Non appena ha sentito le campanelle (suonate dalla nonna sotto mie istruzioni) che annunciavano l'arrivo delle renne si è accucciato vicino al papà con gli occhi spalancati e quando Babbo Natale ha fatto il suo ingresso nel salotto dei miei suoceri è rimasto colpitissimo!
Era emozionato e spaventato allo stesso tempo, è rimasto stretto stretto a Carl e a me e non ha voluto avvicinarsi troppo a "Babbu", che gli chiedeva se era stato buono e gli depositava davanti un sacco di pacchetti.
Poi una volta scomparso Babbo Natale e riaccese le luci tutto è tornato tranquillo, e si è sentito abbastanza sicuro per poter andare a scartare tutti quei regali.
Ha ricevuto tanti, troppi giocattoli, ovviamente...ma il gusto con cui ha scartato ogni pacchetto è stata la ricompensa per tutti noi! 
Questo suo Primo vero Natale purtroppo non se lo ricorderà, però spero che gli rimangano impressi nel cuore il senso di meraviglia e di magia che ho visto nei suoi occhi!!!
Anche con la Befana mi sono data da fare a prepararlo prima, raccontandogli di questa vecchietta che anche lei portava i regali e i dolci ai bambini, ma che al contrario di Babbu non voleva essere vista da nessuno!
La sera del 5 gennaio io e Cesare abbiamo lasciato la "cena" per la Befana sul tavolo, e un suo calzino appeso allo sportello del forno con una molletta, proprio come ho sempre fatto io da piccola. 
Avevo deciso di non lasciargli dolci nella calza, perchè penso che sia ancora piccolo per mangiare "schifezze", quindi quando si è addormentato ho preparato i biscotti di pasta frolla e gli ho messo un pò di quelli, più un sacchettino di uvetta, che in questo periodo adora. 
Poi mi sono divertita a "smangiucchiare" la cena della Befana, a spargere biscotti, uvetta e bucce di mandarino un pò ovunque in cucina (si sa che la Befana è pasticciona!) e finalmente me ne sono andata a letto! 
Carl ha partecipato solo come osservatore, dato che per lui tutti questi preparativi erano del tutto nuovi: la sua infanzia non è stata proprio idilliaca, e purtroppo di magia e spensieratezza ce n'è stata ben poca...
Proprio per questo forse mi sono data tanto da fare: volevo far sognare un pò anche lui, e restituirgli tramite nostro figlio quello che non ha potuto vivere quando sarebbe stato il suo momento...
La mattina dopo è stato divertentissimo alzarsi  presto tutti e tre, e vedere la faccia di Cesare nello scoprire i "segnali" lasciati qua e là dal passaggio della Befana, e infine la sua felicità nello svuotare la calza piena di "...Uva!!!"
I miei racconti sicuramente non possono rendere l'emozione che mi fa sorridere mentre scrivo, e la bellezza di questi momenti da incorniciare per sempre...dopo tanti anni vissuti da Figlia, nei quali ho potuto godere la gioia e la magia di queste sorprese create dai miei genitori..adesso che per la prima volta vivo le stesse sorprese da Mamma, e sono io l'artefice di quelle magie...è come se si chiudesse un cerchio, il cerchio della vita.
E' così che deve andare, è così che dovrebbe andare per tutti e tutte....

venerdì 23 dicembre 2016

Aspettando "BabbU"!

Nonostante la stanchezza di questo faticosissimo venerdì pre natalizio ho deciso che dovevo assolutamente aggiornare il blog! 
Troppe cose da raccontarvi!
Dicembre per noi è il mese dei Compleanni, il mio e quello di Carl a pochi giorni di distanza, e quest'anno c'era un bellissimo ponte di quattro giorni, quindi abbiamo festeggiato veramente in grande!
Il giorno del mio compleanno (l'otto dicembre) c'era il sole, quindi nonostante il freddo abbiamo fatto una bella passeggiata nel bosco noi tre soli di prima mattina. Poi nel pomeriggio siamo andati a Firenze a prendere mia mamma alla stazione e con l'occasione abbiamo fatto un bel giro per le vie illuminate, gironzolato per un mercatino e soprattutto corso dietro a Cesare super eccitato per tutte quelle cose nuove. Il giorno dopo abbiamo lasciato Cesare con la nonna e per la prima volta dopo secoli siamo andati da soli NOI DUE in un centro benessere che ha aperto da poco qui vicino e abbiamo passato due ore tra saune, bagni turchi e piscine con le bolle!
Poi pranzetto in un caffè carino e siamo tornati alla base. 
Sabato passato con mia mamma tra giardinetti e mercato, mentre domenica, che era il compleanno di Carl,  abbiamo concluso in bellezza il nostro week end lungo festeggiando dai suoceri a pranzo e poi mollando di nuovo Cesaretto per andare a teatro a vedere "Evita" con Malika Ayane. 
Insomma, ci siamo scatenati!!!
Di solito non mi piace lasciare Cesare con i nonni nel fine settimana, perchè mi sembra già di vederlo così poco durante la settimana che nei week end voglio godermelo io e cercare di passare del tempo tutti e tre insieme... ma in questo caso avendo quattro giorni a disposizione ci siamo potuti concedere anche un pò di tempo per noi due soli, come non facevamo da tanto. 
In questo ultimo mese Cesare ha iniziato a cercare di parlare, ed è proprio uno spasso. Imita tutti i suoni che sente da noi e tenta di fare dei veri e propri discorsi con soggetto e complemento oggetto (i verbi ovviamente non li conosce), e anche se a volte il risultato è incomprensibile io cerco di sforzarmi più che posso a decodificare il suo linguaggio, perchè mi dispiace dirgli che non capisco! 
Le sue parole preferite al momento sono: brumbrum (macchina), miaaa (gatto), dindon (campane), tardi, tapiii (peppa pig), talpa, gòòòl (pallone), tappo, uovo e uva. Alcune non sono di grande utilità (come Talpa, che ha imparato dal suo libro preferito con gli animali), ma a lui piacciono i suoni più che i significati!
Stare in sua compagnia è sempre più divertente, mi riempie di meraviglia e lo vedo crescere e trasformarsi sotto i miei occhi di giorno in giorno: il fatto di poter avere una comunicazione con lui è l'ultimo degli incredibili cambiamenti che ha fatto, e il bello è che non si sa mai cosa aspettarsi dopo!
Anche con i suoi amichetti interagisce molto di più: con le mamme del gruppo dell'associazione (con tre o quattro siamo rimaste molto in contatto) cerchiamo di farli incontrare spesso, adesso che è inverno a casa dell'una o dell'altra, e loro sono felicissimi di ritrovarsi ogni volta, si corrono incontro, gridano tutti contenti, e si vede proprio che sono affezionati. 
Con una decina di famiglie abbiamo anche organizzato una festicciola di Natale prendendo in affitto la stanza di una ludoteca e portando noi da mangiare, ed è stato un successo. I bimbi si sono divertiti come matti e noi anche in realtà...
A proposito di questo ogni tanto si riaffaccia l'argomento Asilo Nido...ormai per l'anno prossimo a settembre. Sono molto combattuta, a volte penso che a lui piacerebbe stare tutti i giorni con gli altri bambini, altre però mi ritornano i vecchi dubbi: sul fatto che le educatrici sono troppo poche per troppi bambini, sul fatto che gli asili nido che vado a visitare mi sembrano un pò dei "parcheggi", sul fatto delle regole e della routine, che mi dà l'idea di tanti piccoli "soldatini", e poi tutte le considerazioni organizzative della nostra famiglia, cioè che non avremmo nessuno per andarlo a prendere e così via. Insomma, la verità è che ci troviamo veramente bene con questo sistema Nonno/Papà + Tata Fotografa che l'idea di dover trovare una nuova organizzazione e un nuovo equilibrio mi mette abbastanza ansia. Vedremo...a gennaio ci sono un pò di giornate open day degli asili nido, magari andrò a dare un'occhiata...
Altro argomento da affrontare nel 2017..la fine dell'allattamento. O meglio la domanda è: ci sarà mai una fine? Io al momento non so proprio come fare. La verità è che non sono decisa a smettere perchè allattare è comodissimo: la notte dormiamo e anche di giorno è la soluzione ideale per nervosismo/mal di denti/febbre/pianti inconsolabili eccetera.
A volte mi sento stanca e mi dà fastidio quando Cesare lo chiede in pubblico, più che altro perchè so che qualcuno sicuramente mi guarderà strano pensando o chiedendomi :"Così grande prende ancora il latte???"...ma a parte questo non sono così motivata.
Anche perchè so anche che il mio latte gli fa benissimo, che gli dà tanti anticorpi e lo rinforza, che anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l'ideale sarebbe allattare almeno fino ai due anni del bambino ( quello che dicevano ai tempi delle nostre mamme, che "il latte dopo i sei mesi è solo acqua", è assolutamente falso).... 
Insomma, bò????
Non so quando smetterò, non so come fare, non ho le energie nè la voglia di pensarci. Per il momento continuo così, finchè o io o lui non ci stuferemo.
E adesso siamo arrivati a Natale!!!!
Questo è il primo vero Natale di Cesare, che l'anno scorso aveva sei mesi e non si rendeva conto di gran che...e io sono emozionatissima!!!
Dato che è l'anno dei suoceri (abbiamo stabilito di fare a turno per evitare conflitti familiari), passeremo il 24 e il 25 qui, poi il 25 sera io e Cesare partiremo per Roma dove staremo qualche giorno con i miei mentre Carl lavora (nella mia azienda chiudono una settimana, che grandissima botta di fortuna!!!!) e ci riuniremo per l'ultimo dell'anno.
Abbiamo organizzato anche l'arrivo di Babbo Natale (mio cognato) per domani sera, e sono troppo curiosa di vedere la reazione di Cesare!!! Intanto ha imparato a dire "babbu"e gli ho raccontato un milione di volte che è vestito di rosso e porta i regali...speriamo che non gli faccia paura!!!
Buon Natale a tutte voi, e prometto di scrivere presto per raccontarvi!!!

sabato 19 novembre 2016

Sweet November

Novembre è un mese che non non mi è mai piaciuto gran che: fa buio presto, cominciano quei fine settimana piovosi in cui non si sa che fare, e di solito con l'abbassamento delle temperature le mie difese immunitarie vanno in vacanza e mi abbandonano alla mercè di raffreddori e influenze varie. 
Quest'anno però gli voglio un pò bene, a questo Novembre.
Avete presente quei periodi della vita in cui vi ritrovate a pensare:" Questi momenti me li ricorderò per sempre come i più felici della mia vita?"
A me a volte capita.
E questo Autunno è stato proprio così.
A cominciare dalle mattine in cui esco di casa accompagnata dalla manina di Cesare che mi fa ciao dalla finestra, facendomi partire già col sorriso sulle labbra e il cuore gonfio di felicità e tenerezza. 
Poi percorro il mio tragitto in macchina, quaranta minuti di una strada poco trafficata, che mi porta ad attraversare una zona periferica della città e poi un paesino che collega la città dove viviamo con quella dove lavoro. Vado piano, perchè è piena di curve e un pò dissestata, ma intanto ascolto la radio e guardo il panorama, la città che si risveglia e la campagna invernale tutto intorno. 
Poi ci sono le sei ore di lavoro, sette contando anche il pranzo. Per fortuna passano veloci, il lavoro mi assorbe completamente, non chiacchiero quasi mai, sto concentrata sul mio computer e in men che non si dica arriva l'ora di uscire, anche se capita spesso di dover fare più tardi e le sei ore diventano sei e mezzo o sette..ma se è necessario rimango, anche per rispetto delle mie colleghe che fanno tutte otto ore e che a volte risolvono qualche mio problema quando non ci sono.
Al ritorno vado più veloce, perchè non vedo l'ora di arrivare dal mio piccolo, mi sento come un'innamorata che va all'appuntamento col suo Amore, è buffo ma è proprio così, sento la sua mancanza tutto il giorno e mentre guido penso a come mi saluterà  e a quello che faremo una volta arrivata a casa.
Con il ritorno all'ora solare adesso la sera non possiamo più uscire: arrivo a casa verso le cinque e fa subito buio. Però ci divertiamo lo stesso in casa: giochiamo, leggiamo i libri sul divano e poi arriva il momento del bagnetto e della cena. Con lui ritrovo il ritmo lento che avevo prima di tornare a lavorare, e mi ci adeguo subito, perchè fa bene alla mente e al cuore.
Se c'è Carl facciamo qualcosa tutti insieme, a volte semplicemente la spesa al supermercato (anche per quella non c'è mai tempo), e almeno una volta a settimana cerco di portare Cesare a giocare  a casa di qualche amichetto, o invito gli amichetti da noi.
Ho anche preso l'impegno, dopo tanta riflessione, di seguire un corso di acquagym alla piscina comunale. Ho acquistato gli ingressi, così posso usarli quando posso, e ci vado subito dopo il lavoro, visto che la piscina è di strada. In realtà non sono molto costante, fino ad ora sono riuscita ad andarci solo una volta ogni due settimane...ma più di così non riesco a fare!!!
La sera per fortuna Cesare ha sonno presto, e una volta messo a letto riesco a fare parecchie cose, mi occupo di preparare il pranzo per il giorno dopo, scrivo il messaggio per la baby sitter, sistemo un pò casa. Poi arriva Carl e se non è troppo tardi riusciamo a fare due chiacchiere prima di dormire, anche se a volte crollo prima.
Non è una vita perfetta, lo so.
Mi perdo tanto della crescita di Cesare.
Sono consapevole che la maggior parte della giornata la passa lontano da me, e che spesso i suoi progressi sono notati prima dalla baby sitter o dai nonni, e se ci penso mi sento una stretta allo stomaco. 
Non posso fare di meglio, è il miglior compromesso che ho trovato, per il momento, e mi sembra un buon equilibrio tra le varie necessità.
Una volta scrissi di Felicità Imperfetta, di cui avevo letto in un libro che avevo amato molto.
Eravamo Cercatori, era un altro periodo, un'altra vita. Era faticosa, la nostra Felicità Imperfetta di allora. 
Questo Novembre è molto più leggero.
E' un miscuglio di malinconia e gioia, di soddisfazione e mancanza....la felicità fa da sfondo, perchè la nostra vita Dopo Cesare ne sarà sempre piena, pur con le sue inevitabili e naturali imperfezioni....
Questo Novembre me lo ricorderò così, come un periodo sereno e dolce della nostra vita. 

sabato 15 ottobre 2016

Autunno caldo: vita da mamma lavoratrice

Questo mese di assenza dal blog è volato!
Avrei voluto scrivere prima, ma se la vita da Mamma è impegnativa, quella da Mamma lavoratrice lo è mille volte di più....
Parto dalla fine, raccontandovi per prima cosa che ieri, dopo ben due anni e un mese di assenza, sono tornate a farmi visita LE ROSSE!!!!
Due settimane fa sono andata a fare un controllo dal Super-gine, un pò perchè volevo sapere se Qui Dentro era tutto a posto, un pò perchè mi mancava ed ero curiosa di vedere il suo nuovo studio! :)
Ancora una volta mi trovo a dire che il mio adorato Gine non sbaglia un colpo: il suo responso è stato che le mie ovaie si erano svegliate, che l'avvisaglia che avevo avuto a luglio era un segnale di questo "movimento" (ricordate quelle perdite?) e che secondo lui dopo due settimane avrei avuto le mestruazioni, dato che c'era un follicolo bello grosso. Mi ha rassicurata dicendo che la mia situazione interna è ideale, che non c'è l'ombra dell'Amica Endometriosi e quindi non avrei avuto un ciclo doloroso.
E incredibile ma vero, ieri, esattamente dopo quindici giorni, è arrivato il ciclo.
Nessun dolore, solo un lievissimo fastidio. Mi sembra quasi un sogno....!!!!
E così eccomi tornata nel mondo delle potenziali Cercatrici, del quale però come vi ho già scritto non voglio mai più far parte.
Con Carl abbiamo deciso che continueremo a non usare precauzioni, ovviamente, perchè desideriamo un altro bambino, ma che non metteremo in atto nessuna Ricerca.
Anche perchè, se già la Ricerca è faticosa e stressante quando non si hanno figli, diventa una follia se se ne ha già uno: io e Carl non abbiamo quasi tempo di parlare, e i nostri pochissimi "incontri ravvicinati" avvengono se e quando ne abbiamo la rara occasione....altro che rapporti mirati!!!! 
Archiviato l'argomento, passo a raccontarvi del nostro Cicciolo, è troppo tempo che non vi parlo di lui!
Ora ha sedici mesi, e nell'ultimo periodo è cambiato tantissimo. Fisicamente, perchè si è allungato tanto e ha smesso di ingrassare come un porcellino..ma soprattutto caratterialmente, dato che ha fatto incredibili progressi.
Dal punto di vista del movimento ormai cammina e corre benissimo, sa andare sullo scivolo, arrampicarsi, mangiare da solo (con il cucchiaino e la forchettina, ma dopo un pò si stufa e passa alle mani, più pratiche!), fare ciao, e dare i baci; gli piace fare lunghe camminate per mano con mamma e papà e portare al guinzaglio Trovatello, se lui è d'accordo.
Poi da un paio di mesi ha iniziato a sperimentare il linguaggio: ora tenta di imitare i suoni che sente da noi e utilizza un pò di parole molto molto basiche (mamma, papà, pappa, nanna, nonno/a, cacca, NO e pochissime volte ).
Capisce tutto quello che gli diciamo e si regola di conseguenza, è abbastanza ubbidiente, anche se ancora prende delle fisse tremende che non gli passano finchè non interveniamo noi.
Quella per i palloni per fortuna è un pò diminuita, ma ora è stata sostituita con quella delle chiavi: le vuole tenere lui e passerebbe ore alla porta cercando di infilarle nella serratura (ancora senza riuscirci).
Un pò aspettiamo, cerchiamo di farlo ragionare ("Cesare, mamma è stanca, vuole entrare in casa, è tardi, dobbiamo preparare la pappa, eccetera eccetera..." ) poi perdiamo la pazienza, apriamo noi la porta e lo trasportiamo dentro....e ovviamente sono urli e proteste. 
E' un tipo deciso il nostro cicciolo...da quando ha imparato a dire NO squotendo vigorosamente la testa dice no a tutto, anche a quello a cui vorrebbe dire si...è una vera soddisfazione per lui!
E' un grande imitatore e adora fare quello che facciamo noi: soprattutto pulire, in questo periodo. Prende la scopa almeno quattro cinque volte al giorno e la passa in tutti gli angoli più stretti di casa, poi prende la spugnetta e pulisce per terra, poi strappa la carta igenica e pulisce il bagno! Spero che continui a piacergli così anche in futuro, almeno non protesterà quando gli chiederemo di darci una mano!!!
Il distacco da me è andato meglio del previsto: ora che è passato un mese posso dire che mi sembra sereno: la mattina mi fa ciao e mi manda i baci, ma non piange, e anche quando torno mi corre incontro tutto contento (e quello è il momento più bello della giornata, solo per quel momento vale la pena vivere!!!!) e mi abbraccia. Ovviamente vuole subito il latte, ma poi torna a giocare tranquillo e contento. Non c'è stata nessuna crisi nè pianti senza motivo, come invece era successo a marzo, quindi sono proprio felice.
Con la Tata Fotografa va a meraviglia, le vuole bene e ci sta volentieri, e anche questo pensiero mi fa andare via tranquilla la mattina.
Il prossimo passo sarà smettere con l'allattamento, con calma, ma è arrivato il momento. 
Non mi metto fretta nè scadenze, tanto è una cosa che riguarda noi e nessun altro, non ci sono regole, e voglio vivere anche questo passaggio con serenità. Ho già diminuito parecchio con il ritorno a lavoro, e nei prossimi mesi cercherò di toglierlo gradualmente e senza forzature, come ho fatto finora per ogni aspetto della crescita di Cesare.
E il lavoro?
Dunque, è faticoso. Ho imparato il programma di cad che usano le altre modelliste, e nonostante le mie resistenze iniziali (i primi giorni pensavo che non ce l'avrei mai fatta e tornavo a casa con il mal di testa e l'umore sotto i piedi) adesso lo uso abbastanza bene e sono operativa come le altre.
Non posso dire che mi piaccia: mi mancano le forbici, la carta, la matita..mi manca l'aspetto artigianale del mio lavoro, la sensazione di dare vita con le mie mani a qualcosa di concreto e tangibile, e mi sembra di impazzire con tutte quelle linee, quei puntini, quei numeri sullo schermo. Dopo le mie sei ore di lavoro ho gli occhi stanchi, il cervello che fuma e le spalle contratte. E poi c'è il fattore stress: qui ogni modellista è responsabile del suo modello, dall'inizio alla fine, e il ritmo è molto veloce, molto più di quello a cui ero abituata. E io devo fare il mio lavoro in sei ore, per dimostrare di non essere da meno delle altre che ne fanno otto.
Nella mia vecchia azienda controllavamo i modelli almeno cinque o sei volte prima di mandarli in produzione: era noioso, ma si evitavano errori e si stava molto attenti alla qualità. Qui invece dopo la prima prova, non si controlla più niente: se nel fare le modifiche richieste dallo stilista faccio qualche errore, non se ne accorge nessuno finchè i capi non sono nei negozi......e se l'errore è grave sono guai. 
Questa cattiva organizzazione, unita alla mia inesperienza nell'uso del programma, all'inizio mi ha causato molta agitazione: mi svegliavo la notte pensando di aver sbagliato, sognavo i numeri, i centimetri, i millimetri, i più, i meno, le virgole...
Ora va un pò meglio, nel senso che mi sono rassegnata.
Ho deciso che dato che non si tratta di vite umane, e che è impossibile non sbagliare mai, allora come va va.
Io faccio del mio meglio, se sbaglierò mi prenderò le conseguenze, ma non posso certo rovinarmi la salute per il lavoro. In fondo ho un contratto di sei mesi, a marzo si vedrà.
A cuor leggero, lo prendo come un'occasione per imparare  (e sto veramente imparando tanto) e per mettermi alla prova. Una sfida per sviluppare coraggio (e io sono una fifona) e per assumermi delle responsabilità.
E poi ci sono anche dei lati positivi: le colleghe sono molto gentili e mi stanno aiutando tanto, la presenza della mia ex capa (ora grande capa) mi tranquillizza e il nostro rapporto si è ulteriormente approfondito, e infine l'orario, che mi permette di avere una bella fetta di pomeriggio da passare con il mio cucciolo.
Arrivo quando lui si è svegliato dal sonnellino, facciamo merenda e se è bel tempo usciamo un pò e andiamo ai giardini. Poi torniamo, gli faccio il bagnetto, mangiamo insieme, giochiamo ancora un pò e poi a nanna, dato che Cesare crolla prestissimo, verso le 20:30/21 già ronfa. 
A quel punto entro in modalità "Super Mamma Tuttofare" e mi metto a pulire la cucina, preparare il pranzo e la cena per il giorno dopo, piegare i panni, pulire il bagno...insomma, quello che c'è da fare in una casa. E' una faticaccia, ma da qualche parte tiro fuori delle risorse che non credevo di avere, e in un modo o nell'altro ce la faccio, grazie anche all'aiuto di Carl. Che poi non siamo dei perfettini, cerchiamo di fare giusto l'essenziale in casa e di dedicare più tempo possibile alle cose che contano, cioè a Cesare e a NOI.
In effetti quello che ne risente maggiormente è il nostro rapporto a due, che quasi non esiste più. Soprattutto le settimane in cui Carl fa il turno di sera ci vediamo solo una mezz'oretta la mattina prima che io esca. 
Per adesso reggiamo bene, cerchiamo di rifarci nei fine settimana, e comunque nessuno di noi due si illudeva di poter continuare a fare i "fidanzatini" anche dopo la nascita di un figlio.
Non lo volevamo nemmeno. Siamo cambiati tanto, la nostra vita è cambiata, ma ci piace di più così.
Decisamente.